Articolo di simone pubblicato il 25th January 2010
Ieri tutti i siti del mio account Aruba (per fortuna solo uno dei tanti account) sono stati colpiti da un virus che ha inserito in tutti gli “index.php” dei vari domini un codice che tentava di installarsi via Active-X del browser.
Per fortuna la Marti è stata tempestiva nella segnalazione e ho potuto:
- cambiare le password dei miei accessi (hosting, email, ftp)
- rimuovere il virus eliminando tutto il codice pericoloso
- segnalare a Google l’avvenuta rimozione.
Per fortuna anche a Google sono stati tempestivi e il sito è stato rimosso dalla lista dei siti segnalati come infettati da malware nel giro di poche ore. Anche in questa occasione Firefox si è dimostrato più sicuro di Internet Explorer, bloccando con la tipica finestra di allarme a sfondo rosso (visibile anche su Chrome), l’esecuzione del sito per tutto il periodo in cui era stato segnalato come affetto da virus.
Articolo di simone pubblicato il 4th December 2009
Google rilascia GoogleDNS (8.8.8.8 e 8.8.4.4). Se dovessero correlare il database delle ricerche a quello dei domini risolti senza passare per il motore di ricerca stesso… si avrebbe una nuova era della privacy… e una nuova evoluzione dei motori di ricerca (qui un po di storia dei motori di ricerca).
Google DNS è un’alternativa a Open DNS (208.67.222.222 e 208.67.220.220) per bypassare le restrizioni imposte da alcuni stati sull’accesso ai domini censurati… eppure se utilizzato consegna nelle mani della stessa azienda una mole di dati incredibile su ciò che realmente viene visitato dai browser,che potrebbe essere correlato a ciò che viene fatto credere che venga visitato per rilasciare nuovi tipi di posizionamento in funzione della notorietà reale. Consiglio anche l’approfondimento del Quinta.
Articolo di simone pubblicato il 25th November 2009
Giornalisti e copywriters nel mondo dei testi per l’ottimizzazione sui motori di ricerca diventano simili, e imparano gli uni dagli altri. Ecco il mio vademecum per chi arriva sul web proveniendo dalla carta stampata, e ha bisogno di capire in tempi brevi cosa significa scrivere un testo che piaccia anche alle macchine oltre che agli esseri umani.
- scomponi il tuo argomento in unità indipendenti, da 200 parole massimo.
- trova 3 parole chiave tematiche che definiscano da sole il tuo argomento
- ogni articolo (o post, che dir si voglia) deve avere un titolo che contenga almeno 2 delle parole chiave tematiche
- all’inizio dell’articolo metti un piccolo riassunto con tutte le tue parole chiave, scritto in modo informale, quando possibile
- usa elenchi puntati e numerati per strutturare l’informazione
- se vai oltre le 200 parole per articolo dividilo usando sottotitoli e formattazione html (titoli di sezione ecc.)
- se stai scrivendo una guida per giornalisti, cerca di usare il linguaggio dei giornalisti (e così via per tutte le altre tipologie di persone)
- L’inizio di ogni frase è il posto migliore dove mettere le parole chiave
- installa uno strumento per analizzare la frequenza di parole chiave dei tuoi testi (questo è quello che uso io, tieni il plugin sempre disattivato e usa solo la funzione dell’analisi delle frequenze, attenzione a non esagerare: la frequenza deve essere una misura di controllo, non un obiettivo fine a se stesso)
- leggere su internet non è leggere sulla carta: non aver mai paura di fare ripetizioni! I lettori saltano da un punto all’altro e difficilmente leggeranno un tuo testo dall’inizio alla fine, ripetere le parole importanti li aiuta a capire comunque il senso di quello che hai scritto.
- usa i grassetti e i corsivi per aiutare la lettura, evidenziando bene i concetti principali, anche più volte nella stessa frase.
- le ripetizioni sono tue amiche, cerca comunque di virare i concetti facendo dei piccoli passi avanti nel racconto dei tuoi contenuti
- usa sinonimi semantici delle keyword che vuoi ripetere quando la decenza ti pone un limite alle ripetizioni pedisseque
- durante il discorso, fai spesso link interni ai contenuti pertinenti del tuo sito (se per esempio stai parlando di come scrivere un preventivo SEO, metti pure un link alle pagine dove parli di analisi SEO)
- alcuni usano l’infinito per cercare, altri la prima persona: esempi. “Trovare lavoro come copywriter” e “come trovo un lavoro da copywriter” sono due modi diversi di intendere lo stesso concetto, usali entrambi.
- cita sempre le tue fonti autorevoli (per esempio wikipedia)
- se scrivi per un blog: lascia sempre abilitati i commenti dei post, e lotta per avere un feedback costante dei tuoi lettori (a volte i manager del sito temono il lato sociale del web, tu impara a dialogare con chi ti legge invece: qui i 10 comandamenti della gestione di una community, adattabili anche alla moderazione dei commenti)
spero di esserti stato utile con questa mini guida sulla gestione dei contenuti SEO, probabilmente se hai ben chiaro l’obiettivo dei tuoi testi molte di queste tecniche le hai già usate più o meno consapevolmente, in questo caso ti sarei molto grato se potessi scrivermi condividento la tua esperienza, e chissà magari se cerchi lavoro come copywriter collaboreremo per qualche progetto
Articolo di simone pubblicato il 16th November 2009
L’ho sempre sospettato, poi due giorni fa le ho provate e taac, per la keyword “seo” dal sesto posto al 12° in due giorni. Treno diretto per la seconda pagina in arrivo! Sapevatelo, farà un piacere a Google sapere le url canoniche, ma a me personalmente m’han fregato.
Sono disponibili anche le url canoniche cross- dominio (per oggettivare una risorsa quando duplicata).
Articolo di simone pubblicato il 11th November 2009
articolo beta e in fase di aggiornamento
Sai fare reverse engineering di com’è scritto codice e contenuto in una pagina internet? Allora hai sbagliato guida, contattami che dobbiamo collaborare.
Leggere un’altra guida sull’ottimizzazione SEO di un sito internet (codice, analisi, contenuti) per massimizzare il ritorno d’investimento per il tempo e denaro spesi non ti farà perdere tempo su quello che sai già come fare e dovresti semplicemente… fare?
Scegli cosa automatizzare e cosa fare a mano ogni giorno. Che tipo di controlli ti interessano?
- Ti basta sapere se le visite aumentano
- o preferisci la qualità? (iscritti, conversioni… contatti?)
- se ti interessa solo il numero controlla le statistiche una volta ogni 2 giorni. se ti interessa la qualità… anche 10 volte al giorno
e ogni volta che guardi le stats, agisci… non credere di aver capito qualcosa senza aver prima testato
- ogni tanto fregatene delle statistiche, piuttosto capisci qual’è il tuo obiettivo:
- vendere o far vendere? (obiettivo aumento ricavi)
- avere contatti nuovi? (obiettivo aumento prospects)
- aumentare la visibilità di un brand? (obiettivo aumento visite)
- ricordati sempre l’imbutone del marketing, vale anche per te.
- io la coda lunga la ottimizzo a istinto (ogni 2 ore vado a controllare le visite sulle landing pages che mi interessano, controllo per quali parole chiave hanno avuto successo, controllo le posizioni sul motore di ricerca e se è il caso scrivo testi nuovi, altrimenti ottimizzo gli esistenti)
- quante volte controlli le stats al giorno? dipende dalla frequenza e qualità dei visitatori che vuoi ottimizzare (rileggiti il punto 1.)
- call to actions, se non sai neanche cosa sono valle a studiare. se sai cosa sono, ottimizzale e cambiale in a/b test almeno una volta a settimana
- se non sai cos’è un a/b test apri analytcs di google, te lo spiegano benissimo
- usa alcuni dei tools automatici per un SEO
- contenuti: prima si embedda,… poi si linkano le sorgenti dell’info
- rispetta le landing pages, dai le informazioni che prometti con le parole chiave che hai scelto. sempre.
- mai farti fregare dalla tecnologia, usala tutta: devi avere RSS, newsletter, RDFa, microformats, embed di social networks (bastano twitter e facebook… per ora)
- deve essere chiaro cosa puoi fare per chi visita il tuo sito (questa è una tecnica base… ma vale sempre).
- copywriting: capisci ogni ambiguità della lingua in cui vuoi scrivere e usale tutte, in tutti i sensi, magari non nello stesso articolo
- la cultura è contagiosa: non avere mai paura di scrivere qualcosa che sai… tanto nel momento in cui l’hai capita tu è già vecchia, e quanto meno qualcun altro potrà trovare le tue idee e condividere i suoi contenuti coi tuoi, e saprai il doppio delle cose, a volte serve solo un po’ di coraggio.
- etica e trasparenza coi prospects, scommettici per i risultati sul lungo termine
- quale frequenza nell’edizione di contenuti?
- per i prodotti di consumo: frequenza alta, provale tutte, impressiona
- per i brand personali: solo qualità, oppure silenzio, anche per mesi, non importa.
non hai capito neanche una parola di quello che hai letto? dai un’occhiata alla mini guida SEO per principianti.
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