11 Analisi SEO per siti web

Ecco una mini guida SEO per analizzare il vostro sito internet e capire velocemente se è già a un buon punto per il posizionamento sui motori di ricerca. Se non hai tempo per chiedere un’analisi SEO da parte di un tecnico specializzato nell’ottimizzazione, certo :)

  1. hai molti contenuti testuali? (Adobe Flash, immagini e contenuti Javascript non valgono!)
  2. hai le parole chiave del tuo settore nel menù del tuo sito? (E’ meglio avere sezioni dedicate all’argomento di cui volete trattare. Esempio: se vendete sedie ergonomiche, non intitolate la sezione “i nostri prodotti”, è meglio “le nostre sedie“)
  3. hai le parole chiave importanti nei titoli delle pagine web?
  4. hai le parole chiave importanti nei titoli dei paragrafi testuali?
  5. hai fatto leggere i tuoi testi a un non esperto del tuo settore? Ha capito di cosa si sta parlando dopo le prime 10 parole di ogni paragrafo?
  6. hai un dominio autorevole e registrato da molto tempo? (vecchio è bello!)
  7. hai una strategia di linking? (questo lo approfondiamo meglio nelle prossime settimane, io per esempio offiro una serie di servizi SEO gratuiti per farmi ricordare dai visitatori!)
  8. hai controllato quali pagine del tuo sito sono già presenti nell’indice di Google? (si fa con il comando [site:www.nomesito.com] )
  9. ti sei iscritto a Webmaster Tools di Google per verificare con quali parole chiave mediamente ottieni già un buon risultato di posizionamento?
  10. analizzi le principali parole chiave d’accesso per il tuo sito usando Google Analytics ogni settimana?
  11. produci nuovi contenuti originali per queste parole chiave ogni mese?

e in fine… hai chiesto al nostro analista SEO un’analisi SEO gratuita sul tuo sito? Spero che questa piccola guida sulle analisi SEO base possa esserti utile! Leggi anche:

Virus sui server Aruba

Ieri tutti i siti del mio account Aruba (per fortuna solo un account) sono stati colpiti da un virus che ha inserito in tutti gli “index.php” dei vari domini un codice che tentava di installarsi via Active-X del browser.

Per fortuna la Marti è stata tempestiva nella segnalazione e per non perdere posizionamenti ho potuto:

  1. cambiare le password dei miei accessi (hosting, email, FTP, Database)
  2. rimuovere il virus eliminando tutto il codice pericoloso dal server
  3. trovare e tappare la falla che ha permesso l’entrata del virus o malware
  4. segnalare a Google l’avvenuta rimozione del virus
  5. (se possibile) trasferire il sito presso un hosting con controlli antivirus costanti

Per fortuna anche a Google sono stati tempestivi e il sito è stato rimosso dalla lista dei siti segnalati come infetti da malware nel giro di poche ore. Anche in questa occasione Firefox si è dimostrato più sicuro di Internet Explorer, bloccando con la tipica finestra di allarme a sfondo rosso (visibile anche su Chrome), l’esecuzione del sito per tutto il periodo in cui era stato segnalato come affetto da virus.

Attenzione utenti Windows Vista e XP

Avere installato solo Windows Defender (presente di default sul pc) non basta per i recenti virus che possono agire anche tramite Firefox. Consiglio a tutti l’installazione immediata e aggiornata di Microsoft Security essentials. Ecco come si presenterà la notifica di un virus “bloccato”: security-essentials

Questa finestra di allarme viene visualizzata appena aperta una pagina web riesce ad effettuare il download di un file sospetto (di solito .exe) nella vostra directory Temp locale (di solito C:\Users\nome-utente\AppData\Local\Temp)

Aggiornamento 7 maggio 2010:

a una settimana dallo spostamento dei domini su FMline (ho fatto il trasferimento domini veloce) e ora vedo tutti i log degli accessi sul mio server.

Aggiornamento 30 aprile 2010:

troppo infelice per il supporto di Aruba, sto iniziando la migrazione dei miei siti in hosting verso FMline che garantisce supporto tecnico costante

Aggiornamento 29 aprile 2010:

il virus VirTool:JS/Obfuscator.M sembra essere particolarmente comune sui server Aruba, è facilmente individuato e rimosso (lato browser Firefox viene facilmente infettato) con Windows Security Essentials.

Aggiornamento 1 aprile 2010:

E’ ricapitato ieri sugli stessi domini per i quali avevo cambiato la password. Ho trovato questa bellissima guida sulla rimozione dei malware che vi consiglio, e ho installato Windows One Care, Hitman PRO, Bit Defender versione free, Microsoft Security essentials, Malwarebytes. Tutti questi software hanno rilevano files “sospetti” sul mio computer e nessun virus.

Aggiornamento 20 marzo 2010:

Purtroppo Aruba non ha voluto consegnare i log degli accessi al mio FTP (il ticket dell’assistenza tecnica mi dice che li consegnano solo col mandato delle autorità giudiziarie) e non ho potuto verificare da dove sono entrati gli hacker.

GoogleDNS

Google rilascia GoogleDNS (8.8.8.8 e 8.8.4.4). Se dovessero correlare il database delle ricerche a quello dei domini risolti senza passare per il motore di ricerca stesso… si avrebbe una nuova era della privacy… e una nuova evoluzione dei motori di ricerca (qui un po di storia dei motori di ricerca).

Google DNS è un’alternativa a Open DNS (208.67.222.222 e  208.67.220.220) per bypassare le restrizioni imposte da alcuni stati sull’accesso ai domini censurati… eppure se utilizzato consegna nelle mani della stessa azienda una mole di dati incredibile su ciò che realmente viene visitato dai browser,che potrebbe essere correlato a ciò che viene fatto credere che venga visitato per rilasciare nuovi tipi di posizionamento in funzione della notorietà reale. Consiglio anche l’approfondimento del Quinta.

Guida per Redattori di testi SEO

Giornalisti e copywriters nel mondo dei testi per l’ottimizzazione sui motori di ricerca diventano simili, e imparano gli uni dagli altri. Ecco il mio vademecum per chi arriva sul web proveniendo dalla carta stampata, e ha bisogno di capire in tempi brevi cosa significa scrivere un testo che piaccia anche alle macchine oltre che agli esseri umani.

  1. scomponi il tuo argomento in unità indipendenti, da 200 parole massimo.
  2. trova 3 parole chiave tematiche che definiscano da sole il tuo argomento
  3. ogni articolo (o post, che dir si voglia) deve avere un titolo che contenga almeno 2 delle parole chiave tematiche
  4. all’inizio dell’articolo metti un piccolo riassunto con tutte le tue parole chiave, scritto in modo informale, quando possibile
  5. usa elenchi puntati e numerati per strutturare l’informazione
  6. se vai oltre le 200 parole per articolo dividilo usando sottotitoli e formattazione html (titoli di sezione ecc.)
  7. se stai scrivendo una guida per giornalisti, cerca di usare il linguaggio dei giornalisti (e così via per tutte le altre tipologie di persone)
  8. L’inizio di ogni frase è il posto migliore dove mettere le parole chiave
  9. installa uno strumento per analizzare la frequenza di parole chiave dei tuoi testi (questo è quello che uso io, tieni il plugin sempre disattivato e usa solo la funzione dell’analisi delle frequenze, attenzione a non esagerare: la frequenza deve essere una misura di controllo, non un obiettivo fine a se stesso)
  10. leggere su internet non è leggere sulla carta: non aver mai paura di fare ripetizioni! I lettori saltano da un punto all’altro e difficilmente leggeranno un tuo testo dall’inizio alla fine, ripetere le parole importanti li aiuta a capire comunque il senso di quello che hai scritto.
  11. usa i grassetti e i corsivi per aiutare la lettura, evidenziando bene i concetti principali, anche più volte nella stessa frase.
  12. le ripetizioni sono tue amiche, cerca comunque di virare i concetti facendo dei piccoli passi avanti nel racconto dei tuoi contenuti
  13. usa sinonimi semantici delle keyword che vuoi ripetere quando la decenza ti pone un limite alle ripetizioni pedisseque
  14. durante il discorso, fai spesso link interni ai contenuti pertinenti del tuo sito (se per esempio stai parlando di come scrivere un preventivo SEO, metti pure un link alle pagine dove parli di analisi SEO)
  15. alcuni usano l’infinito per cercare, altri la prima persona: esempi. “Trovare lavoro come copywriter” e “come trovo un lavoro da copywriter” sono due modi diversi di intendere lo stesso concetto, usali entrambi.
  16. cita sempre le tue fonti autorevoli (per esempio wikipedia)
  17. se scrivi per un blog: lascia sempre abilitati i commenti dei post, e lotta per avere un feedback costante dei tuoi lettori (a volte i manager del sito temono il lato sociale del web, tu impara a dialogare con chi ti legge invece: qui i 10 comandamenti della gestione di una community, adattabili anche alla moderazione dei commenti)

spero di esserti stato utile con questa mini guida sulla gestione dei contenuti SEO, probabilmente se hai ben chiaro l’obiettivo dei tuoi testi molte di queste tecniche le hai già usate più o meno consapevolmente, in questo caso ti sarei molto grato se potessi scrivermi condividento la tua esperienza, e chissà magari se cerchi lavoro come copywriter collaboreremo per qualche progetto :)

Canonical URLS, no grazie

L’ho sempre sospettato, poi due giorni fa le ho provate e taac, per la keyword “seo” dal sesto posto al 12° in due giorni. Treno diretto per la seconda pagina in arrivo! Sapevatelo, farà un piacere a Google sapere le url canoniche, ma a me personalmente m’han fregato.

Sono disponibili anche le url canoniche cross- dominio (per oggettivare una risorsa quando duplicata).


Pay if you Stay.