i commenti sono essenziali per il SEO sui blog e sono un altro modo di dire “user engagement”

ciao amici! Col consueto stile aperto che goatseo non vi fa mancare ecco la news che fa capire ai motori di ricerca che questo post parla di roba contemporanea: Matt Cutts cel’ha fatta a farsi approvare una bella modificona all’algoritmo per cui verrano maggiormente penalizzati i siti che copiano contenuto. Questo sarà solo uno dei 10.000 blog a linkare Matt oggi (visto che tra l’altro l’ha anche linkato il mio guru del multimedia) tuttavia so che i fighi tra voi che leggono questo sito evitano accuratamente di seguire il blog di Matt, soprattutto da quando ha iniziato a raccontare di quanto è bello andare sul kilimangiaro.

come mi fa notare anche la discussione su quora, chissenefrega delle modifiche all’algorimo (se Altavilla sta leggendo gli verrà un colpo) , a noi interessa imparare dalle user experience (anche perchè per tot cose se non hai la testa da smanettone non riesci a capirle, parliamoci chiaro è lo stesso motivo per cui mi piace WordPress, cioè perchè mette una pezza ai miei limiti di programmatore) , giusto?

Allora come diceva l’autore del Cluetrain manifesto (lo ripeto in continuazione, probabilmente perchè averlo letto 10 anni fa mi ha condizionato al punto da averlo ancora tra i principali pensieri che faccio prima di compiere qualsiasi azione sul web*) i mercati sono conversazioni (a rileggerlo mi viene un po il mal di mare, ho esagerato l’ho scritto un’altra volta! cheppalle). Ora ipotizzando che voi vogliate sopravvivere nel mercato, diventa essenziale creare una conversazione. Cioè avere persone care a cui parlare, motivo per cui gli amici son sempre i primi a commentare sui post interessanti, però lo fanno in privato via email e quindi i post spesso restano vuoti o senza dialogo con l’esterno giusto? Allora vediamo di convincerli che Google ci era già arrivato.

infatti anche per il SEO avere commenti è essenziale ecco i miei 10 personali perchè:

  1. i commenti contengono parole che non avresti mai immaginato (che verranno indicizzate assieme alle tue)
  2. i commenti ti danno idee su cosa scrivere la prossima volta
  3. i commenti completano l’autorevolezza semantica percepita dai motori di ricerca
  4. i commenti ti fanno capire quando un post è vivo, anche dopo anni (se guardi le statistiche dei commenti ricevuti nel tempo)
  5. i commenti ti fanno capire dove si sposta la conversazione
  6. i commenti ti danno credibilità agli occhi dei nuovi lettori
  7. i commenti ti danno la sensazione di onnipotenza perchè, anche se li pubblichi sempre ti senti comunque figo a doverli “moderare”.
  8. i commenti ti fanno imparare come si gestisce una critica in pubblico (se abbiamo la fortuna di riceverne)
  9. i commenti sono la differenza tra un sito con gente vera e un sito fatto di contenuti copiati tipo scraper
  10. i commenti reali sono contenuto unico (cioè oro nel contesto SEO)

detto questo su google ci sono già decine di blogger che hanno scritto interessanti articoli sui 10 migliori modi per coinvolgere gli utenti e fargli scrivere commenti nel nostro blog, se riuscite a tirarci fuori qualche strategia utile scrivetemela, in cambio vi svelo un segreto.

la concretezza che fa la differenza: chi già sa tutto e si concentra ora sul far anche soldi

domande che vi faccio: come date soddisfazione? come premiate? quora l’ha già capito, facebook l’ha già capito, yahoo answers ci era quasi arrivato, e stackoverflow e getsatisfaction ci hanno anche fatto business… e io stanotte ho dormito poco ma ancora non c’arrivo.

* la nota su David Weinberger: in realtà m’è venuto in mente solo recentemente dopo che ho visto che il buon Montemagno prova a vendere i filmati di superstars del web invitate a parlare alla sua convention costosissima (alla faccia delle conversazioni e del web aperto, ragaz se c’è da far soldi fanculo derive opensource ok?) Monty se stai leggendo per piacere metti i video su youtube!

8 thoughts on “i commenti sono essenziali per il SEO sui blog e sono un altro modo di dire “user engagement””

  • Brunella Giacobbe says:

    Trovo anche quest’articolo molto interessante, come gli altri letti finora:
    competente, diretto, onesto.

  • Andrea Carnimeo says:

    Interessante articolo, mi chiedo quale sia il segreto per cercare di scaturire una “miccia” in un blog che parla di affari oppure assicurazioni come quello del mio nuovo progetto…

  • ri-ciao Andrea! Come far scaturire le scintille è una cosa che ci chiediamo tutti, nonostante le esperienze ci sono settori in cui è molto facile, settori in cui è costantemente difficile perchè magari dipende molto dai “tipi” di persone interessate… e soprattutto dipende dalle motivazioni che ogni persona ha per scrivere un commento. Possono chiederti un’informazione perchè magari ti sei dimostrato autorevole, possono scrivere un commento di quasi-spam per lasciarti un commento con l’url al loro sito, possono volerti segnalare un’informazione che completa quelle che hai scritto, e chissà quante altre motivazioni muovono ogni giorno milioni di commenti. Tu per esempio quali motivazioni hai già notato?

  • Vanno pubblicati anche se sono in inglese e soprattutto spam con link ad altri siti sempre in inglese?

  • Alessandro (comunicaresulweb) says:

    Non ci sono tante opinioni sul web su come i commenti abbiano un peso sulla SEO. Le indicazioni che scaturiscono da questo articolo – molto ben fatto – mi paiono condivisibili. Bravo!

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