Apri un blog, hai grandi speranze e inizi però come tutti, da Zero Commenti e zero Feedback. Gli Zero Commenti sono una “livella” come la definiva Totò, che arriva istantanea appena clicchi “invia” per pubblicare il tuo primo articolo o post.
La differenza tra lavorare dal “vivo” e farlo accanto al computer è il tempo di arrivo della livella, dal vivo se spari cazzate vedi la faccia della persona che hai di fronte, sul web se spari cazzate vedi solo Zero Commenti, che è anche la stessa risposta che hai quando scrivi una cosa di grande valore che nessuno ha ancora letto. L’arco di tempo per cui rimane il “Zero Commenti” potrebbe darti qualche avvertimento sulle importanti che potresti fare, oltre a chiederti ovviamente se hai scritto qualcosa di valore.
Sia per gli analisti che per chi costruisce il proprio sito internet senza troppe pretese, capire come si guarda una statistica delle visite è essenziale. Ma come si capisce qualcosa da una statistica con zero visitatori? E cosa si capisce analizzando una serie di apparenti fallimenti?
Su internet ogni segnale è un messaggio da capire bene, anche l’assenza di messaggi è in realtà un messaggio molto chiaro. Come faccio a decidere una strategia per aumentare la popolarità del mio sito internet? Come inizio il mio marketing SEO se non ho ancora un solo visitatore? Ecco alcuni indizi per capire dei segnali chiarissimi anche quando non si ha nessun segnale.
Zero feedback. la non risposta è una risposta molto chiara.
1- L’ assenza visite è una risposta
domande da porsi per migliorare: il mio sito è visibile sul web? è indicizzato dagli spiders? Il mio codice html contiene errori? Il mio sito viene visualizzato correttamente da tutti i browsers e dai cellulari?
2- Poche visite sono una risposta
Domande da porsi: il mio sito è interessante? Di quali argomenti importanti so parlare solo io? I miei argomenti migliori sono chiaramente trovabili anche dalla home page?
3- La presenza discreta di visite su contenuti specifici è una risposta
Sto scrivendo abbastanza dei miei argomenti migliori? Offro una varietà di articoli diversi per ogni tipologia di utente? Significa che dobbiamo scrivere di più di quello in cui abbiamo già oggi successo
4- La presenza di visite indifferenziata su tutto un sito è una risposta
Significa che dobbiamo cercare i punti deboli nel nostro sito. Quali sono le pagine meno visitate del mio sito? Perchè non le calcola nessuno? Sto usando parole di settore in articoli specifici o le uso su tutto il sito senza differenziare il mio linguaggio?
5- Le prime richieste di preventivo sono una sfida
a cui è sempre difficile rispondere. Ognuno si aspetta qualcosa di diverso, cosa faccio per capire di cosa hanno bisogno i miei visitatori? Ho qualche pagina di richiesta preventivo specifica a seconda dei settori di cui mi occupo?
6- La prima vendita col tuo sito internet
è solo l’inizio. Poi esisterà la pubblicità. Solo dopo che hai fatto la tua prima vendita da solo, ha senso pensare alla pubblicità (Adwords, Facebook, ecc).
7- La non risposta delle visite alle campagne pubblicitarie è una risposta
Significa che non hai ascoltato bene le necessità dei tuoi utenti, e non stai proponendo soluzioni adeguate a problemi noti, o non stai cercando persone coi problemi nel posto giusto. Domande: dove stanno i miei utenti? Cosa gli propongo di interessante? Perchè dovrebbero cliccare sui miei annunci pubblicitari? Quando arrivano sul mio sito che cosa gli do di particolare, unico?
Ogni volta che guardiamo una statistica dobbiamo cercare i punti strani, le zone di anomalia, perchè in un momento particolare del giorno ho ricevuto tante visite? perchè ne ho ricevute pochissime? Che cosa genera anomalie nei flussi di ingresso? Quanti e quali contenuti nuovi posso aggiungere al mio sito?
Spero che le mie domande vi abbiano ispirato qualche idea per i prossimi piani futuri e per le vostre strategie SEO.