ci siamo fermati all’ombra di un alberello nel parco dell’EUR, le macchine si sentono appena e passano bambine che si rincorrono al sole. Insomma la classica bella giornata, c’è anche il venticello tiepido, ho le dispense del SEO Training da leggere, la Marty è concentrata su Vanity Fair, e siamo felici. Soprattutto sono pieno di gratitudine per avere vissuto per la seconda volta un evento fatto di persone sveglie (Adriano ma dove li trovi tutti questi super-giovani?) e piene di voglia di fare. Ragazzi mi avete fatto sentire utile e Riccardo mi ha anche rincuorato. In fondo a volte c’è solo bisogno di confidare le nostre preoccupazioni, poterne parlare aiuta a scioglierle. Alla SEO Pizza ho parlato molto col mitico Emanuele Tolomei, Davide Prevosto e Antonio Mecca. Mi spiace che per l’ennesima volta si sia fatto un evento “tra noi” piuttosto che aperto al pubblico. Per essere chiari l’evento ERA aperto al pubblico, eppure tra interessati e addetti ai lavori siamo ancora divisi in SEO Birre, SEO Paelle e SEO grigliate, per non parlare dei danarosi GTDay, Be-Wizard. Ci basta divertirci come matti tra le emozioni della diretta e un Wi-Fi a singhiozzo. Almeno, per ora. Read more »

Ricevere una mail dall’account wmt-noreply@google.com è uno dei peggiori modi di iniziare la giornata. Infatti l’ email di WebMasterTools da quando si è messa a segnalare i cali di traffico, di solito porta solo le brutte notizie, puntualissime e in tempo reale; riferite ai siti dei quali siete amministratori e di solito senza dare nessuna spiegazione.

Solo un messaggio inequivocabilmente antipatico:

da oggi vai molto peggio del solito. ah, buon giorno!

Messa da parte l’amarezza (alla quale siamo comunque abituati da anni di pellaccia dura)… Read more »

Ieri una ragazza mi ha chiesto:

Ciao, mi potresti consigliare un buon corso Seo! Mi piacerebbe lavorare in questo settore informatico e non so da dove iniziare!

Grazie

al che ho risposto: Read more »

La parola di oggi doveva essere “didascalie” però alla fine ha vinto la compatibilità, anche perchè mentre pensavo al post mi sono trovato ad usare la nuova versione via web di “outlook web app” che abbiamo appena installato al sole. Ed è un vero casino. Mi sono sentito esattamente come mia madre quando le ho fatto migrare la mail da libero a gmail, ed è venuta da me totalmente scornata, dicendo “non trovo le mie email, come si disattiva questa conversazione?“.

e in fondo la gioia degli utenti passa sempre per le vecchie interfacce, o meglio per i concetti imparati sulle vecchie interfacce. Nel nostro mondo di facce-libro, parlare di template di siti sembra sempre old-style… eppure ci sono cose che sono sempre valide. La velocità, la disponibilità di una risorsa, l’indice di “trovabilità”, la latenza rispetto alle azioni dell’utente. Fare SEO è anche soprattutto capire tutte queste cose e saperle comunicare a:

  • manager (che approveranno se gli parlate con parole semplici, siccome tendenzialmente non capiscono il tecnichese ed il loro sistema decisionale si basa semplicemente sulla fiducia, se si fidano, ti diranno di si)
  • programmatori (che approveranno solo se gli avrai prima dimostrato l’effettiva utilità dei cambiamenti che proponi)
  • copywriters/giornalisti (che approveranno solo se gli farai capire cosa sta “dietro alla macchina” visto che sono molto curiosi, vorranno anche vedere le performance e casi di studio già provati sul campo)
  • HR (questa serve solo in fase di assunzione, dovrete apparire incredibilmente simpatici, preparati e lungimiranti. Ai colloqui mi ha anche aiutato molto stare zitto quando non capivo qualcosa, e chiedere spesso “cosa intendi? a cosa ti riferisci?“)
  • haters (in ogni grande azienda che si rispetti è pieno di haters, più o meno professionisti. Possono essere programmatori, manager, multiclasse o segretarie dei manager, poco importa. Se vi bloccano… dovete prima trovare il modo di abbattere le loro difese, umanamente, tecnicamente, arrogantemente o furbescamente)
  • gente in metropolitana (vanno evitati durante le ore di punta, tipo slalom)

Perchè un SEO sia compatibile con tutte queste persone ci vogliono molta pazienza e tanti strumenti comunicativi, anche non-convenzionali, il che potrebbe sembrare una mancanza di compatibilità, e invece a volte l’assenza di convenzioni aiuta la comunicazione tra le persone. Coi computer e coi motori di ricerca invece non funziona.

Le didascalie in fondo sono tutto ciò che unisce la comprensione di un’immagine ad un concetto, sono riassuntive e infatti quando sono presenti negli articoli si beccano un volume di attenzioni addirittura superiori al titolo stesso dell’articolo, l’ho letto la settimana scorsa non ricordo dove.