SEO Training, impressioni a caldo

UPDATE: è disponibile lo streaming video di tutto il corso, se vi interessa partecipare “in differita” 🙂 NotaBene: ho saputo solo poco tempo fa (grazie a Luca) che il ban di google places era uno scherzo da primo di aprile uscito troppo presto, mentre Google che banna se stesso ogni tanto ciclicamente ri-capita.

Pensieri a caldo al termine del SEO Training. Appena rientrato da Roma, mi accoglie la paura quando penso alle difficoltà di domattina al nuovo lavoro, con nuovo staff, nuova burocrazia, l’obbligatorietà di stupire con trovate che giovino a tutto il network dei siti, nuove responsabilità, nuovi algoritmi, nuove strategie aziendali con concorrenze acerrime, nuove cose da imparare, nuovi tempi da rispettare, treni da prendere, promesse da mantenere, impegno da erogare costantemente e traguardi da raggiungere su strade mai tracciate.

Ma bando alla paura, torno a parlare del SEO Training andando in ordine di interventi:

organizzazione del SEO Training

Tutto lo staff di DeaMarketing ha fatto una magia! Ci ha accolti e trattati in modo degno di vere superstar (tale mi hanno fatto sentire!) accompagnati e seguiti in ogni istante, grandissimo Adriano, Benedetto, Simone, Marco… grazie a tutti di cuore! E poi il tecnopolo, scelta della location impagabile!

gli interventi: Filosofia e Pratica SEO

Queste sono le slides del mio intervento al SEO Training, dal titolo Filosofia e Pratica SEO, mi sono impegnato al massimo, spero sia passato qualcosa!

Per capire varie influenze sul real time search, e per aiutare il pubblico a fissare qualcuno dei tanti concetti della mattinata ho chiesto:

quale sarà la prima azione che farete tornati a casa per ottimizzare il vostro sito? Queste le risposte:

  • tolgo tutti i link dal footer
  • gioco con sem rush
  • giochi con word tree
  • sitemap in xml
  • mettere un link su wikipedia
  • cerco il testo spam in giro per i blog, cerco i blog con l’approvazio dei commenti in automatico (a mano).
  • mi guardo tweetoflife
  • vado a limitare gli articoli ottimizzati, scrivo in modo più umano.
  • miglioro i miei rapporti con i blogger di riferimento del mio settore. (videoproiettori, cerco gli appassionati)
  • scrivo a matt cutts (trovare l’argomento giusto…)
  • cerco tutti i blogger che parlano del mio settore (auto esclusive, ferrari noleggio le auto)
  • controllo tutti i contenuti del sito, elimino le parti ridondanti.
    cerco i relatori su twitter e gli faccio follow.
  • interagisco con le api di twitter in modo da postare in modo automatico su twitter qualsiasi update (ex. nel mio sito si registrano tante aziende, le pubblico in diretta)
  • auto update (script rinfresca la pagina con dei sinonimi, facendola ri-cachare aggiungendo comenuti non penalizzabili (video immagini ecc) in modo random, usando il piu possibile le varianti semantiche)

Luca Mercatanti (twitter)

mi ha insegnato che in fondo a volte basta leggere e farsi una propria idea, anche sui temi più scottanti. Per paura io non ero mai neanche entrato su BlackHat Forum e vederlo destreggiarsi coi software di spam senza il minimo ripensamento mi ha fatto impressione, ho avuto la sensazione di mettere un piede in una jungla primitiva, mai esplorata. Belli gli esempi di personalizzazione su pagine Facebook.

Emanuele Bonanni (twitter)

Da Emanuele a parte l’innata simpatia ho apprezzato il pensiero laterale, ti serve un link su wikipedia nella pagina di Rimini? Non c’è problema, si accorge che stanno costruendo un ponte con una rotonda nuova, va a fare qualche foto e scrive un breve articolo! Poi notevole l’esperienza delle keyword che gli scendono solo il fine settimana e mi ha rinfrescato la memoria su tutti punti più importanti del mestiere, partendo dalle bellissime slides sulla guerra mondiale, metafore davvero perfette.

Fabio Sutto (twitter)

L’intervento di Fabio mi ha inchiodato alla sedia, a parte la splendida slide con tutti i tipi diversi di link building / link baits che mi sarà utilissima per il lavoro dei prossimi mesi, mi è rimasto impresso il suo pensiero “l’etica? solo verso il cliente” che suona un po’ come una dichiarazione di guerra nei confronti del motore di ricerca. Ottimi i contesti di network building proposti, moltissimi spunti utili, non vedo l’ora di riguardarmi le slides. Spinosa la parte relativa agli hotel e alla reputazione online, che giustamente ha virato verso il dialogo col pubblico.

Emanuele Tolomei

Emanuele è uno schiaccia sassi, a parte che mi ricorda il primo Rocky Balboa… 🙂 e poi vedere la sua spregiudicatezza e grinta mi ha dato una botta di vita! Ottimi i consigli su Google Places, fa pensare che esserci prima degli altri a volte è davvero importante. Poi ci siamo conosciuti meglio a cena ed è stato bellissimo sentirlo raccontare delle prime esperienze sui forum con la volontà di aiutare gli altri, e la sua versione delle vicende che poi hanno portato al ban, una cosa che prima o poi capita a tutti sui forum, mi ha fatto tornare indietro nel tempo!

Francesco Gavello (twitter)

A parte la simpatia innata di Francesco, mi ha insegnato un paio di plugin che non conoscevo e che nei prossimi giorni sicuro installo (quello di WMT in primis). Mi domando quanto ancora potremo andare avanti con WordPress… Purtroppo mi sono perso tutto l’intervento di analytics perchè avevo bisogno di tempo per le mie cose, riguarderò il video avidamente.

Benedetto Motisi (twitter)

Ha raccontato due eventi che nelle telenovelas di google/facebook mi ero perso, bell’intervento circostanziato e spinoso, una bella responsabilità da parte sua credo portata a termine discretamente.

Adriano Cerocchi (twitter)

Adriano ha dato il suo punto di vista, rispettabile, con alcuni esempi controversi che hanno scatenato un interessante dialogo col pubblico. Mi sono divertito!

Riccardo Cruciani (twitter)

Riccardo mi ha insegnato che la scelta dell’acquisto è sostanzialmente emozionale, ci ho messo un bel po (grazie della tua pazienza!) per sintonizzarmi sulla sua linea d’onda (sono uno che cerca la value proposition ovunque). Gli sono grato per la grinta e per il calore della sua presentazione che in alcuni momenti mi ha fatto spaccare di risate.

Paolo Moro (twitter)

Una fucina di spunti importantissimi, uno su tutti il suo punto di vista sul vendere pubblicità direttamente agli interessati… trovandoli su adwords, così diretto e chiaro che non ci avevo mai pensato! Giustamente la sala è piombata in un silenzio tipo chiesa durante tutto il suo intervento.

E ora che faremo tutti? C’è in ballo un progetto collaborativo che sarà pubblicato nei prossimi mesi, un video corso e un’idea un po’ matta alla Maccio Capatonda.

qui il programma completo del SEO Training, grazie di cuore ad Adriano e a tutto lo staff per la fantastica opportunità di partecipare, e grazie alla Marty per avermi accompagnato con tanto amore.