Posted by & filed under Evoluzione, Identità SEO
reading time: 2 minutes

  1. WebMaster che mettono interminabili liste di parole bianche su fondo bianco
  2. Maghetti che fregano i motori di ricerca
  3. Programmatori esperti nella produzione automatica di contenuti spammosi
  4. Maghi di internet che conoscono tutti i trucchi
  5. “Esperti” pagati da aziende all’avanguardia
  6. Programmatori che scrivono codice che si dimostra OK per i motori di ricerca
  7. Esperti di codice HTML che tolgono tabelle e spostano tag
  8. Amici di tutti linkati dal sito della NASA
  9. Markettari che se le inventano tutte pur di farsi linkare
  10. Medici delle penalizzazioni che usano WordPress per comodità
  11. Psicologi insoddisfatti riciclati nel mondo del web

Questa la mia personale catena evolutiva per capire come si è sviluppata la figura del SEO dal 2000 ad oggi, soli 11 anni di motori di ricerca eppure così tanti cambiamenti di pelle (e quanti giramenti di palle)! Grazie al fantastico Panda (dai venite stasera al webinar, possibilmente automuniti di birra ghiacciata) siamo già arrivati allo stadio che più mi soddisfa, quello in cui il mio diploma in psicologia farà finalmente scintille!

l’ottimo post di stuart parla di evoluzione, eppure io sento più come se il cosmo ridisegnasse le avventure di un mondo intero pur di portarmi a destinazione.

La stazione di Grim Fandango, la stazione per l'ultima destinazione

Come scriveva Marco, arrivi ad un certo punto che sei in alto, e cerchi nuovi obiettivi. E la vera domanda è sempre la stessa: perché? in tutte le varie declinazioni.

e ora la mia personale lista di perché (per tutti, non solo per i seo o per google)

  • Chi è venuto ai vari SEO Camp per stare zitto in pubblico, perché è venuto?
  • perché stai leggendo questo post e non commenti?
  • perché se ti starnutisco addosso ti arrabbi, ma non fai una piega quando il fumo della tua sigaretta mi arriva in faccia?
  • perché ho ancora 5 post da scrivere?
  • perché google è sempre così attraente?
  • perché non vado a letto?

5 Responses to “Professionisti SEO: 11 anni di cambiamenti di Pelle”

  1. Benedetto Motisi

    Commento commento, così rispondo alla domanda 2! Anche perché, la citazione a Grim Fandango merita un chapeau.

    E si, ragazzuoli che leggono questo post, ricordatevi del webinar pandoso. Per davvero.

    p.s. Fra te e Marco sta diventando una lotta psichic.. ehm psicologica: fate a chi deve fare più riflettere, altro che codici.

  2. chemicalmarty

    Che bel post! Vediamo questi psicologi che cosa ne faranno dell’internet!
    Provo a rispondere alle domande? Provo, nella mia personalissima opinione:

    1) Chi è venuto ai vari SEO Camp per stare zitto in pubblico, perché è venuto?
    Perchè si vergogna, perchè non ha nulla da dire, perchè se parlasse direbbe cazzate. E se le dicesse tutta la sala lo giudicherebbe.

    2) perché stai leggendo questo post e non commenti?
    Commento!

    3) perché se ti starnutisco addosso ti arrabbi, ma non fai una piega quando il fumo della tua sigaretta mi arriva in faccia?
    Perchè la gente non capisce che il proprio piacere non è equivalente al piacere degli altri. Quante volte in pausa pranzo ho dovuto mangiare mentre il mio capo mi fumava vicino? tante.

    3) perché ho ancora 5 post da scrivere?
    perchè ottimizzi i siti ma non ottimizzi il tuo tempo

    4) perché google è sempre così attraente?
    perchè è “quello prima” “il più grande” “il meglio riuscito”

    5) perché non vado a letto?
    perchè c’è qualcuno che sta sbagliando nell’internet, e tu glielo devi dire! :)
    duty calls from xkcd

  3. Marco

    Ps: ho visto che anche il sole 24 ore mette i link dei commentatori in un div hidden LOL
    però grazie a quello ho sorpassato facebook nella ambitissima serp “marco antonutti”.
    Anyway, google piace perchè si rinnova, sembra un gioco, sembra una sfida. Da una parte i buoni che cercano di rendere il web meritocratico (e in qualche maniera ci si stanno avvicinando, anche se questo vorrà dire che molti stagisti e precari di famosi portali si vedranno senza lavoro) e dall’altra i cattivi ed i neutrali, chi cerca di avvicinarsi al successo barando o facendo nonnismo sui più piccoli (ma magari più valorosi) e chi invece cerca, eticamente, di portare acqua al proprio mulino essendosi già ritenuto da solo meritevole di essere la più fiammante e potente voce in una determinata ricerca o nicchia. Anche se questo non è facile, e infatti ho allo stesso tempo paura e attrazione per i posti al top di google.
    Poi sai che c’è, nella vita non siamo tutte persone che amano tirare fuori le proprie idee. Martina dice che ci sono i timidi, sicuramente sì, ma ci sono anche quelli che vogliono avere senza dare nulla. Perchè commentare su internet non è una questione di timidezza, io spesso commento e anche se becco sfondoni cerco sempre di pensare al lato costruttivo della cosa.

    Ecco, io la definirei immaturità digitale: se io ti incontrassi per strada e tu condividessi con me una risorsa utile, un pensiero costruttivo etc, io ti direi sicuramente grazie. Qui invece dietro ad uno schermo molti si sentono anonimi, e quindi da una parte non dicono grazie perchè gli piace passare di soppiatto, dall’altra perchè una persona che si ritiene anonima non ritiene importante un suo riconoscimento.

  4. Leone

    se non ricevessi una penalizzazione copierei pari pari il contenuto del tuo post XD

  5. simone

    grazie, lo prendo come un complimento :) poi in realtà ci sarebbero tante altre “pelli”… chissà quante!

Trackbacks/Pingbacks

  1.  wmt-noreply@google: Big traffic change for top URL… voi come rispondete? | go@ SEO