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La parola di oggi doveva essere “didascalie” però alla fine ha vinto la compatibilità, anche perchè mentre pensavo al post mi sono trovato ad usare la nuova versione via web di “outlook web app” che abbiamo appena installato al sole. Ed è un vero casino. Mi sono sentito esattamente come mia madre quando le ho fatto migrare la mail da libero a gmail, ed è venuta da me totalmente scornata, dicendo “non trovo le mie email, come si disattiva questa conversazione?“.

e in fondo la gioia degli utenti passa sempre per le vecchie interfacce, o meglio per i concetti imparati sulle vecchie interfacce. Nel nostro mondo di facce-libro, parlare di template di siti sembra sempre old-style… eppure ci sono cose che sono sempre valide. La velocità, la disponibilità di una risorsa, l’indice di “trovabilità”, la latenza rispetto alle azioni dell’utente. Fare SEO è anche soprattutto capire tutte queste cose e saperle comunicare a:

  • manager (che approveranno se gli parlate con parole semplici, siccome tendenzialmente non capiscono il tecnichese ed il loro sistema decisionale si basa semplicemente sulla fiducia, se si fidano, ti diranno di si)
  • programmatori (che approveranno solo se gli avrai prima dimostrato l’effettiva utilità dei cambiamenti che proponi)
  • copywriters/giornalisti (che approveranno solo se gli farai capire cosa sta “dietro alla macchina” visto che sono molto curiosi, vorranno anche vedere le performance e casi di studio già provati sul campo)
  • HR (questa serve solo in fase di assunzione, dovrete apparire incredibilmente simpatici, preparati e lungimiranti. Ai colloqui mi ha anche aiutato molto stare zitto quando non capivo qualcosa, e chiedere spesso “cosa intendi? a cosa ti riferisci?“)
  • haters (in ogni grande azienda che si rispetti è pieno di haters, più o meno professionisti. Possono essere programmatori, manager, multiclasse o segretarie dei manager, poco importa. Se vi bloccano… dovete prima trovare il modo di abbattere le loro difese, umanamente, tecnicamente, arrogantemente o furbescamente)
  • gente in metropolitana (vanno evitati durante le ore di punta, tipo slalom)

Perchè un SEO sia compatibile con tutte queste persone ci vogliono molta pazienza e tanti strumenti comunicativi, anche non-convenzionali, il che potrebbe sembrare una mancanza di compatibilità, e invece a volte l’assenza di convenzioni aiuta la comunicazione tra le persone. Coi computer e coi motori di ricerca invece non funziona.

Le didascalie in fondo sono tutto ciò che unisce la comprensione di un’immagine ad un concetto, sono riassuntive e infatti quando sono presenti negli articoli si beccano un volume di attenzioni addirittura superiori al titolo stesso dell’articolo, l’ho letto la settimana scorsa non ricordo dove.

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