Articolo scritto da simone
Ecco una mini guida SEO per analizzare il vostro sito internet e capire velocemente se è già a un buon punto per il posizionamento sui motori di ricerca. Se non hai tempo per chiedere un’analisi SEO da parte di un tecnico specializzato nell’ottimizzazione, certo
- hai molti contenuti testuali? (Adobe Flash, immagini e contenuti Javascript non valgono!)
- hai le parole chiave del tuo settore nel menù del tuo sito? (E’ meglio avere sezioni dedicate all’argomento di cui volete trattare. Esempio: se vendete sedie ergonomiche, non intitolate la sezione “i nostri prodotti”, è meglio “le nostre sedie“)
- hai le parole chiave importanti nei titoli delle pagine web?
- hai le parole chiave importanti nei titoli dei paragrafi testuali?
- hai fatto leggere i tuoi testi a un non esperto del tuo settore? Ha capito di cosa si sta parlando dopo le prime 10 parole di ogni paragrafo?
- hai un dominio autorevole e registrato da molto tempo? (vecchio è bello!)
- hai una strategia di linking? (questo lo approfondiamo meglio nelle prossime settimane, io per esempio offiro una serie di servizi SEO gratuiti per farmi ricordare dai visitatori!)
- hai controllato quali pagine del tuo sito sono già presenti nell’indice di Google? (si fa con il comando [site:www.nomesito.com] )
- ti sei iscritto a Webmaster Tools di Google per verificare con quali parole chiave mediamente ottieni già un buon risultato di posizionamento?
- analizzi le principali parole chiave d’accesso per il tuo sito usando Google Analytics ogni settimana?
- produci nuovi contenuti originali per queste parole chiave ogni mese?
e in fine… hai chiesto al nostro analista SEO un’analisi SEO gratuita sul tuo sito? Spero che questa piccola guida sulle analisi SEO base possa esserti utile! Leggi anche:
Articolo pubblicato il 22/03/2010
Articolo scritto da simone
Giornalisti e copywriters nel mondo dei testi per l’ottimizzazione sui motori di ricerca diventano simili, e imparano gli uni dagli altri. Ecco il mio vademecum per chi arriva sul web proveniendo dalla carta stampata, e ha bisogno di capire in tempi brevi cosa significa scrivere un testo che piaccia anche alle macchine oltre che agli esseri umani.
- scomponi il tuo argomento in unità indipendenti, da 200 parole massimo.
- trova 3 parole chiave tematiche che definiscano da sole il tuo argomento
- ogni articolo (o post, che dir si voglia) deve avere un titolo che contenga almeno 2 delle parole chiave tematiche
- all’inizio dell’articolo metti un piccolo riassunto con tutte le tue parole chiave, scritto in modo informale, quando possibile
- usa elenchi puntati e numerati per strutturare l’informazione
- se vai oltre le 200 parole per articolo dividilo usando sottotitoli e formattazione html (titoli di sezione ecc.)
- se stai scrivendo una guida per giornalisti, cerca di usare il linguaggio dei giornalisti (e così via per tutte le altre tipologie di persone)
- L’inizio di ogni frase è il posto migliore dove mettere le parole chiave
- installa uno strumento per analizzare la frequenza di parole chiave dei tuoi testi (questo è quello che uso io, tieni il plugin sempre disattivato e usa solo la funzione dell’analisi delle frequenze, attenzione a non esagerare: la frequenza deve essere una misura di controllo, non un obiettivo fine a se stesso)
- leggere su internet non è leggere sulla carta: non aver mai paura di fare ripetizioni! I lettori saltano da un punto all’altro e difficilmente leggeranno un tuo testo dall’inizio alla fine, ripetere le parole importanti li aiuta a capire comunque il senso di quello che hai scritto.
- usa i grassetti e i corsivi per aiutare la lettura, evidenziando bene i concetti principali, anche più volte nella stessa frase.
- le ripetizioni sono tue amiche, cerca comunque di virare i concetti facendo dei piccoli passi avanti nel racconto dei tuoi contenuti
- usa sinonimi semantici delle keyword che vuoi ripetere quando la decenza ti pone un limite alle ripetizioni pedisseque
- durante il discorso, fai spesso link interni ai contenuti pertinenti del tuo sito (se per esempio stai parlando di come scrivere un preventivo SEO, metti pure un link alle pagine dove parli di analisi SEO)
- alcuni usano l’infinito per cercare, altri la prima persona: esempi. “Trovare lavoro come copywriter” e “come trovo un lavoro da copywriter” sono due modi diversi di intendere lo stesso concetto, usali entrambi.
- cita sempre le tue fonti autorevoli (per esempio wikipedia)
- se scrivi per un blog: lascia sempre abilitati i commenti dei post, e lotta per avere un feedback costante dei tuoi lettori (a volte i manager del sito temono il lato sociale del web, tu impara a dialogare con chi ti legge invece: qui i 10 comandamenti della gestione di una community, adattabili anche alla moderazione dei commenti)
spero di esserti stato utile con questa mini guida sulla gestione dei contenuti SEO, probabilmente se hai ben chiaro l’obiettivo dei tuoi testi molte di queste tecniche le hai già usate più o meno consapevolmente, in questo caso ti sarei molto grato se potessi scrivermi condividento la tua esperienza, e chissà magari se cerchi lavoro come copywriter collaboreremo per qualche progetto
Articolo pubblicato il 25/11/2009
Articolo scritto da simone
articolo beta e in fase di aggiornamento
Sai fare reverse engineering di com’è scritto codice e contenuto in una pagina internet? Allora hai sbagliato guida, contattami che dobbiamo collaborare.
Leggere un’altra guida sull’ottimizzazione SEO di un sito internet (codice, analisi, contenuti) per massimizzare il ritorno d’investimento per il tempo e denaro spesi non ti farà perdere tempo su quello che sai già come fare e dovresti semplicemente… fare?
Scegli cosa automatizzare e cosa fare a mano ogni giorno. Che tipo di controlli ti interessano?
- Ti basta sapere se le visite aumentano
- o preferisci la qualità? (iscritti, conversioni… contatti?)
- se ti interessa solo il numero controlla le statistiche una volta ogni 2 giorni. se ti interessa la qualità… anche 10 volte al giorno
e ogni volta che guardi le stats, agisci… non credere di aver capito qualcosa senza aver prima testato
- ogni tanto fregatene delle statistiche, piuttosto capisci qual’è il tuo obiettivo:
- vendere o far vendere? (obiettivo aumento ricavi)
- avere contatti nuovi? (obiettivo aumento prospects)
- aumentare la visibilità di un brand? (obiettivo aumento visite)
- ricordati sempre l’imbutone del marketing, vale anche per te.
- io la coda lunga la ottimizzo a istinto (ogni 2 ore vado a controllare le visite sulle landing pages che mi interessano, controllo per quali parole chiave hanno avuto successo, controllo le posizioni sul motore di ricerca e se è il caso scrivo testi nuovi, altrimenti ottimizzo gli esistenti)
- quante volte controlli le stats al giorno? dipende dalla frequenza e qualità dei visitatori che vuoi ottimizzare (rileggiti il punto 1.)
- call to actions, se non sai neanche cosa sono valle a studiare. se sai cosa sono, ottimizzale e cambiale in a/b test almeno una volta a settimana
- se non sai cos’è un a/b test apri analytcs di google, te lo spiegano benissimo
- usa alcuni dei tools automatici per un SEO
- contenuti: prima si embedda,… poi si linkano le sorgenti dell’info
- rispetta le landing pages, dai le informazioni che prometti con le parole chiave che hai scelto. sempre.
- mai farti fregare dalla tecnologia, usala tutta: devi avere RSS, newsletter, RDFa, microformats, embed di social networks (bastano twitter e facebook… per ora)
- deve essere chiaro cosa puoi fare per chi visita il tuo sito (questa è una tecnica base… ma vale sempre).
- copywriting: capisci ogni ambiguità della lingua in cui vuoi scrivere e usale tutte, in tutti i sensi, magari non nello stesso articolo
- la cultura è contagiosa: non avere mai paura di scrivere qualcosa che sai… tanto nel momento in cui l’hai capita tu è già vecchia, e quanto meno qualcun altro potrà trovare le tue idee e condividere i suoi contenuti coi tuoi, e saprai il doppio delle cose, a volte serve solo un po’ di coraggio.
- etica e trasparenza coi prospects, scommettici per i risultati sul lungo termine
- quale frequenza nell’edizione di contenuti?
- per i prodotti di consumo: frequenza alta, provale tutte, impressiona
- per i brand personali: solo qualità, oppure silenzio, anche per mesi, non importa.
non hai capito neanche una parola di quello che hai letto? dai un’occhiata alla mini guida SEO per principianti.
Articolo pubblicato il 11/11/2009
Articolo scritto da simone
Ciao principianti SEO! Ecco una mini guida veloce e completa per avere qualche opportunità di scalare la classifica dei motori di ricerca prima di chiedere a un professionista che si faccia pagare per fare le stesse cose.
Da zero al tuo sito online in 30 minuti! (o un paio d’ore dai..)
- installate il vostro sito usando WordPress * (qui la guida per installare WordPress in 5 minuti) usando un dominio con hosting Linux e database MySQL (io consiglio FMline)
- comunicate l’esistenza del vostro sito a Google e Bing
- configurate i permalinks in modo che contengano il nome del post
- iniziate a scrivere contenuti con parole chiave nei titoli
- installate un tema che sia ottimizzato per SEO
- installare i plugin SEO, Sitemap e un tema compatibile con Microformats e RDFa
- iscrivetevi a google webmaster tools e pubblicate la sitemap
- installate il plugin wp-stats e iniziate a scrivere testi per le parole chiave che vi funzionano meglio
- fatevi linkare dai vostri amici
- iscrivetevi a dmoz
- completate il vostro google profile
- se riuscite a creare informazione autorevole, fatevi linkare da wikipedia
- fatemi un fischio nella chat di help gratuito SEO
Tutti gli strumenti che ti serviranno
- Programma FTP per caricare WordPress sul server.
- Editor di Testi (va bene sia quello che hai già dentro windows che notepad++) per la configurazione dell’unico file di WordPress.
- la fantasia! Copywriting e scrivere testi unici (vuol dire che su internet non devono esserci altri siti coi vostri contenuti) e interessanti per i vostri visitatori è la base da cui partire.
Questo post contiene il link che porta alla pagina di registrazione di un nuovo hosting con FMline, col quale mi sono trovato bene
Tra l’altro nelle nuove configurazioni FMline installa WordPress sul vostro server in automatico, potrete così dedicarvi all’ammirazione della golfista SEO Hee-Kyung.
*: ti stai chiedendo perchè proprio WordPress e non Joomla? perchè al momento è il migliore ad essere trovato dai motori di ricerca
Articolo pubblicato il 4/11/2009
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